Irriverente, pungente ed a tratti ironico: questo è Vittorio Sgarbi, professore e critico d’arte, noto in tutta Italia. Negli anni si è fatto conoscere come persona geniale, con una smisurata passione per l’arte e il suo impegno per la sua divulgazione, diventando, negli anni, lui stesso promotore di numerose mostre ed eventi culturali.

Da prendere in considerazione il suo impegno politico, iniziato nel 1992, come Sindaco di San Severino Marche, seguendo poi altri prestigiosi incarichi, tra cui quello attuale di Sindaco di Sutri. In questi mesi la presenza di Sgarbi è stata molto preponderante, avendo criticato fin dall’inizio l’eccessiva spettacolarizzazione di alcuni esponenti politici nella gestione della pandemia e contestando anche un uso distorto dei mass media nella diffusione di notizie allarmanti e, il più delle volte, distorte. La sua “crociata”, fin da subito, è iniziata riguardo l’uso della mascherina, considerandone l’utilizzo del tutto immotivato, se non folle, a maggior ragione in luoghi aperti, dove la stessa presenza dell’aria, renderebbe innocua la presenza di eventuali virus.

Ieri, lo stesso Sgarbi, in veste di Sindaco della città di Sutri, ha firmato un’ordinanza in cui si proibisce l’uso della mascherina all’aperto e in luoghi chiusi, a meno che non si crei un assembramento; quindi chi sarà trovato ad indossare la mascherina, sarà multato in riferimento alla legge 533/1977 , in cui, all’articolo 2 si proibisce l’uso di caschi protettivi o di altri mezzi per cui si crei una difficoltà nel riconoscimento di un volto.

Questa ordinanza adottata ha fatto scalpore perché probabilmente è apparsa come la decisione di un Sindaco un po’ fuori dalle righe, anche se, personalmente, mi sembra una presa di posizione molto onesta e consona, visto che, per alcuni, questa mascherina avrebbe assunto delle funzioni quasi magiche: in certi momenti si dovrebbe mettere e in altri no, una cosa del tutto surreale e, oserei dire, anche un po’ comica. Non c’è dubbio che, essendo Sgarbi una personalità libera e indipendente, si attirerà delle critiche, ma questo, purtroppo, è il prezzo da pagare per tutti coloro che escono fuori dal gregge.

Miriam Millaci

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